Elcon si ritira?

Nella giornata di oggi la vicenda di Elcon a Castellanza potrebbe chiudersi con il ritiro del progetto da parte del proponente, evitando così la certificazione della probabile bocciatura del progetto.

Aspettiamo conferme ufficiali a queste informazioni che sono giunte da più fonti, ma data la loro rilevanza ci premeva riportarle ai cittadini e a tutti coloro che hanno lavorato a vario titolo per ottenere questo auspicabile risultato.

Nei prossimi giorni valuteremo gli atti formali che, speriamo, chiudano questa vicenda e ci attiveremo per ottenere che il futuro dell’area del Polo Chimico sia frutto di una discussione che coinvolga i cittadini dei comuni interessati.

 

Oggi la seconda seduta della conferenza dei servizi

Si è tenuta oggi, presso la sede della Regione Lombardia, la seconda seduta della conferenza dei servizi riguardante il progetto Elcon. La riunione era finalizzata ad acquisire i pareri motivati degli enti territoriali in merito al progetto [Comuni interessati e Provincia di Varese in primis, ma anche ARPA, ASL Varese, AATO Varese, Prealpi Servizi],  in vista della pronuncia della Commissione Regionale della V.I.A. [= Valutazione di impatto ambientale: in sostanza i tecnici della Regione devono pronunciarsi in merito alla compatibilità ambientale del progetto, prima di emettere (eventualmente) il provvedimento di A.I.A. = autorizzazione integrata ambientale].

Come in occasione della prima seduta della conferenza dei servizi, che si è tenuta l’anno scorso, il 19 luglio, eravamo presenti, sia con un presidio sotto al palazzo della Regione, ma anche come uditori alla riunione [siamo infatti riusciti ad ottenere l’autorizzazione ad essere presenti come uditori, nonostante l’iniziale risposta negativa da parte dei funzionari regionali].

Qui trovate il verbale della seduta: Verbale

A breve metteremo sul sito un resoconto più dettagliato con le nostre impressioni e alcune foto della giornata! Per ora basti dire che i pareri degli enti territoriali [manifestati direttamente oggi o incorporati in atti fatti pervenire alla Conferenza dei Servizi] sono tutti di assoluta CONTRARIETA’ all’impianto Elcon.

ABBIAMO FATTO TROPPO PER FERMARCI ORA: non mancare il 15 e il 18 giugno!

Cari tutti, nei prossimi giorni il Comitato sarà impegnato in due eventi importanti, cui vi invitiamo a PARTECIPARE. Ve ne abbiamo già parlato, ma facciamo ora un breve riassunto con tutte le info utili:

SABATO 15 GIUGNO –> INCONTRO PUBBLICO intitolato “Non solo Elcon: tessere dello stesso mosaico”  che si terrà dalle ore 15.00 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Civica di Castellanza, in Piazza Castegnate 2 bis. 

Come si evince dal titolo, oltre a darvi aggiornamenti sulla situazione Elcon, approfondiremo altre tematiche ambientali che interessano il nostro territorio [Valle Olona/Alto Milanese] e lo faremo con chi se ne occupa quotidianamente: abbiamo infatti invitato altri Comitati e Associazioni [saranno presenti: Legambiente Busto Arsizio/Valle Olona, WWF Varese, l’Associazione Olona Viva di San Vittore Olona, l’Associazione Salviamo il Paesaggio, sez. di Legnano e Assemblea Popolare No Elcon. Il Comitato VivaViaGaggio aderisce e sostiene l’iniziativa, ma purtroppo non potrà essere presente perché già impegnato in un altro evento].

MARTEDI’ 18 GIUGNO –>  in concomitanza con la seconda seduta della Conferenza dei Servizi faremo un PRESIDIO presso la sede di Regione Lombardia, via Melchiorre Gioia, dalle ore 9.00 in avanti [come nel presidio del 19 luglio 2012, saremo davanti a Piazza Città di Lombardia, sotto al nuovo Palazzo della Regione]. Chi lo desidera può partire con noi dalla Stazione Trenord di Castellanza con il treno delle ore 7.55. Altrimenti ci vediamo direttamente a Milano, dalle 9 in poi [fino alla fine della Conferenza dei Servizi].

Invitiamo quindi TUTTI voi ad essere presenti queste due iniziative, per ribadire:

Il nostro NO all’impianto Elcon

La necessità e l’urgenza della BONIFICA TOTALE del Polo Chimico ex-Montedison

ABBIAMO FATTO TROPPO PER FERMARCI ORA!

 

Save the date: 15 e 18 giugno!

Eccoci a fare un rapido resoconto delle novità di questi giorni in merito alla nostra battaglia:

  • prima di tutto, è notizia di ieri la convocazione della Seconda Conferenza dei Servizi istruttoria in Regione Lombardia. Si terrà il 18 giugno. Qua la comunicazione della Regione: CONVOCAZIONE CONFERENZA SERVIZI ELCON. Ricordiamo che la prima s19 Luglio 2012 - Milanoeduta della Conferenza dei Servizi Istruttoria è stata l’anno scorso, il 19 luglio. In quell’occasione eravamo presenti, sia come uditori al tavolo della Conferenza [qui il resoconto che avevamo scritto: Conferenza dei Servizi 1 – resoconto  e il Verbale ufficiale Verbale CdS 19 luglio], sia, soprattutto, sotto al Palazzo della Regione, con un presidio al quale, nonostante il giorno lavorativo (ed estivo!), in molti avete partecipato [qui e qui  foto  e parole di quel giorno]. Anche questa volta vorremmo organizzare una cosa simile: purtroppo  i tempi sono molto stretti!  Vi faremo avere al più presto novità sull’argomento.
  • è invece confermato [ed anzi, ancor più importante] il nostro incontro pubblico, intitolato

NOn solo Elcon” – Tessere dello stesso mosaico

 sabato prossimo, 15 giugno, alle ore 15.00, presso la Biblioteca Civica di Castellanza.

Qua il volantino: Volantino_Locandina 15 giugno (1), da diffondere il più possibile. Come si evince dal titolo, oltre a ribadire la contrarietà della cittadinanza all’impianto Elcon e a fornire gli aggiornamenti in merito al procedimento cui è sottoposto l’impianto in Regione Lombardia, verranno approfondite altre questioni ambientali rilevanti per il nostro territorio [Valle Olona/Alto Milanese]. Per fare questo, sono stati invitati comitati e associazioni che si occupano di tematiche ambientali, dei quali ascolteremo le esperienze dirette.

Invitiamo quindi tutti voi ad essere presenti, per ribadire il nostro NO all’impianto Elconla necessità e l’urgenza della BONIFICA TOTALE del Polo Chimico ex-Montedison e, non ultimo, ampliare i nostri orizzonti e conoscere nuove realtà. inoltre vi sapremo dire nel dettaglio che cosa intendiamo organizzare per il 18 giugno, giorno della Conferenza dei Servizi. 

VI ASPETTIAMO!!

AGGIORNAMENTO: IN OCCASIONE DEL NOSTRO INCONTRO DEL 15 GIUGNO, LE ASSOCIAZIONE “INFORMAZIONE IN MOVIMENTO”  E “SALVIAMO IL PAESAGGIO LEGNANO” RACCOGLIERANNO FIRME PER LA PROPOSTA DI LEGGE AD INIZIATIVA POPOLARE “RIFIUTI ZERO“. INFORMATEVI A RIGUARDO E FIRMATE! 

5 maggio 2013: giornata per l’Olona all’Approdo Calipolis

Ruota OlonaOggi è stata una bella giornata. Questa mattina  ci siamo trovati all’Approdo Calipolis, lungo le sponde dell’Olona, tra Fagnano e Gorla Maggiore. Qui un associazione di volontari ha completamente riqualificato la zona, rendendola fruibile dai cittadini. Un bel modo per ricordarci una cosa molto semplice, purtroppo dimenticata dopo anni di sfruttamento industriale: l’Olona è un fiume e come tale dovrebbe essere punto di incontro tra le persone. Dovrebbe poter essere normale passeggiarle vicino e ritrovasi lungo le sue sponde. Ad Approdo Calipolis è possibile farlo. Questo ci ha spronato a proseguire la nostra “battaglia” con ancor più vigore, per impedire che la Valle sia deturpata da un mega impianto di trattamento di rifiuti pericolosi e sia sempre più vivibile. 

olona approdo

Oggi, in particolare, gruppi di cittadini e Legambiente si sono ritrovati in mattinata all’Approdo per ripulire le sponde dell’Olona dai rifiuti che purtroppo qualcuno continua a gettare nel fiume [qui trovate una gallery fotografica dei volontari al lavoro].

Noi eravamo presenti con nostro banchetto, per continuare la raccolta firme, informare e coinvolgere sempre più persone nella causa del Comitato [questo il nuovo volantino che stiamo distribuendo: aiutateci a diffonderlo!]. La questione Olona ci è sempre stata cara, sin dall’inizio della battaglia contro l’impianto Elcon. D’altronde le due cose sono strettamente connesse. Ricordiamo infatti che, con l’impianto in funzione, 150 mila metri cubi all’anno di acqua inquinata, derivante dal processo di lavorazione dei rifiuti, verrebbero inviati al depuratore di Olgiate Olona  e, da lì, al fiume! Il carico inquinante sversato indebolirebbe la potenzialità di un servizio di pubblica utilità che, già oggi, risulta in condizioni di criticità e peggiorerebbe, di conseguenza, la situazione dell’ Olona. 

Grazie a tutti i volontari intervenuti oggi e ad Approdo Calipolis per l’accoglienza!

CALIPOLIS

Aggiornamenti e Iniziative: la battaglia non si ferma!

Anche se con alcuni di voi ci siamo visti qui, alla marcia per la Terra organizzata da SIP Legnano,  è da qualche settimana che non scriviamo sul sito, quindi eccoci a fare il punto della situazione sul progetto Elcon.

Innanzitutto è bene ricordare che l’11 febbraio 2013 Elcon ha depositato in Regione Lombardia integrazioni al progetto; si tratta, in realtà, di una documentazione completamente nuova rispetto a quella precedente del maggio 2012. Gli enti che partecipano alla Conferenza dei Servizi (i comuni interessati, ARPA, Prealpi Servizi ecc…), ma anche altre realtà portatrice di interessi diffusi o comunque interessate, come ad esempio il nostro Comitato, hanno presentato (entro l’11 aprile) nuove osservazioni critiche al progetto Elcon. Ve ne abbiamo già parlato in questo post [qui potete leggere e scaricare le Osservazioni che il Comitato ha presentato: OSSERVAZIONI DEFINITIVE 11.04.2013 (2)].

Anche il comune di Castellanza ha presentato il proprio parere di merito. In questo Comunicato Stampa CS 21.4.2013 spieghiamo perché non ci soddisfa il documento presentato dal Comune e chiediamo al sindaco di fare di più. Riprendiamo qui alcuni passaggi fondamentali:

A fronte della totale contrarietà al progetto abbiamo sempre chiesto al Sindaco di Castellanza di agire con ogni mezzo a sua disposizione per impedire la realizzazione dell’impianto.
Come abbiamo più volte dichiarato, in particolare, in questa fase finale, il Sindaco può (e a nostro giudizio DEVE) utilizzare uno strumento molto importante: gli articoli 216 e 217 del TULS (Testo unico leggi sanitarie) che permettono al primo cittadino di emettere un parere motivato negativo alla costruzione dell’impianto, per tutelare la salute pubblica dal pericolo derivante da lavorazioni insalubri, come quella di Elcon. In sostanza: il sindaco, in quanto massima autorità per la tutela della salute e dell’ incolumità pubbliche, può far pervenire alla Conferenza dei Servizi il proprio parere di divieto assoluto alla costruzione dell’impianto. Si riscontrano casi di sindaci che hanno seguito questa strada per difendere le loro città. Sarebbe stato un segnale importante se Farisoglio avesse fatto lo stesso, includendo tale parere nel documento inviato 11 aprile in Regione Lombardia. Tuttavia c’è ancora tempo: il Sindaco può trasmettere, sino all’indizione della nuova Conferenza dei Servizi, un’ integrazione al parere motivato contenente il divieto di realizzazione dell’impianto ai sensi degli articoli 216 e 217 del TULS per salvaguardare la salute pubblica. Ben vengano tutte le criticità evidenziate nel documento del Comune inviato in Regione; purtroppo, però, ciò non basta: è necessario che il primo cittadino esplichi fino in fondo le sue prerogative di tutore della salute pubblica, utilizzando i due articolo citati per fermare l’impianto. D’ altronde un atto del genere sarebbe in perfetta sintonia con la delibera approvata dai 9 comuni della zona, compreso il comune di Castellanza, nella quale si diceva che: «compito prioritario dell’Amministrazione Locale è […] anche tenere in debito conto i contributi partecipativi provenienti dalla cittadinanza […], garantendo la salvaguardia degli aspetti attinenti alla salute e all’ incolumità pubbliche, che come ben noto sono principi da tutelare in via assolutamente prioritaria».

E ora cosa succederà? La Regione, entro 90 giorni a partire dall’11 aprile (ossia da quando sono state presentate le Osservazioni) deve: 1. indire una nuova Conferenza dei Servizi [la prima Conferenza dei Servizi, istruttoria, si è tenuta il 19 luglio 2012, leggi qui il post che abbiamo scritto all’epoca]; 2. emettere il provvedimento finale riguardo all’impianto. E’ ovvio che proprio in questo frangente non dobbiamo abbassare la guardia: la battaglia è stata lunga, ma non possiamo, proprio ora, disinteressarci del problema! Abbiamo preparato un nuovo volantino che potete scaricare, stampare, diffondere ai vostri contatti. Eccolo qua: Volantino_Maggio2013_VOR.

A questo proposito, ecco i prossimi appuntamenti che coinvolgeranno il Comitato:

Domenica prossima, 5 maggio –> saremo con altre Associazioni e gruppi di cittadini dalla mattina davanti all’ Approdo dei Calimali (Calipolis), nel fondovalle di Fagnano Olona [Fagnano Olona, Via Colombo – dalle 9.30 alle 18.30], per ripulire le sponde dell’ Olona, piene di rifiuti a causa dell’ incuria a cui è sottoposto il Nostro Fiume. Si ripuliranno le sponde ed i prati intorno al luogo di ritrovo, gesto simbolico, ma importante per far capire che il nostro territorio è sotto la Nostra Tutela. Portate sacchetti e guanti, e stivali in caso di pioggia, che non ci fermerà! Si parlerà poi, oltre che di Elcon, di depuratori, Azioni dei Cittadini, Associazioni della Valle, futuri impegni con le Istituzioni, vostre Idee sull’ Olona.

Venerdì 17 maggio –> terremo l’Assemblea dei Soci del Comitato, alle ore 21.00 presso il Circolo Famigliare Airone di Castellanza. L’assemblea è aperta a tutti coloro che vogliono partecipare [ovviamente solo i soci avranno diritto di voto]. Durante l’Assemblea faremo il punto della situazione e programmeremo nuove iniziative.

Di sicuro, inoltre, il giorno della Conferenza dei Servizi organizzeremo un altro sit in di protesta sotto la sede della Regione, come abbiamo già fatto a luglio 2012. Tenete quindi sempre d’occhio il sito.

Per ora ci vediamo tutti domenica a Fagnano!!

Vignetta di Tiziano Riverso

Vignetta di Tiziano Riverso, tratta da L’Informazione On line (Quotidiano dell’alto Milanese http://www.informazioneonline.it/LAY009/L00910.aspx?arg=1060&id=10755).

Osservazioni e Commissioni

aria inquinataE’ da qualche settimana che non scriviamo, quindi eccoci qui a darvi aggiornamenti sulla nostra battaglia:

– come sapete a breve scadrà il termine ultimo per presentare nuove Osservazioni alle integrazioni depositate da Elcon il 6 febbraio scorso in Regione Lombardia; come Comitato ci stiamo muovendo per non venere meno a questo impegno e presenteremo le nostre Osservazioni, come già abbiamo fatto nel luglio 2012 [leggi le Osservazioni del Comitato qui e i relativi allegati qui e qui];

– nelle scorse settimane si sono tenute le Commissioni Consiliari dei Comuni di Castellanza e Legnano nelle quali si discuteva del caso Elcon, cui il Comitato è stato presente; domani, giovedì 4 aprile, alle ore 17.30, presso il Comune di Castellanza, si terrà una seconda Commissione Consiliare, sempre sul tema Elcon. Il Comitato sarà presente e la Commissione è aperta a tutti i cittadini: tutti possono partecipare come uditori e seguire i lavori. Vi invitiamo quindi ad essere presenti!

– stiamo preparando nuovi incontri pubblici: controllate il sito del Comitato per le prossime iniziative!

Protesta contro Elcon: solo “urla” e “siparietti da cabaret”?

Ecco il comunicato stampa diffuso oggi ai giornali in risposta alle dichiarazioni rilasciate dai vertici BP-Sec la scorsa settimana dopo il sopralluogo al Polo Chimico. 

[17.settembre.2012] – Il giorno 13 settembre 2012 è apparsa sul quotidiano La Prealpina un’intervista del dott. Barbone, responsabile BP-Sec, società di consulenza di cui si serve Elcon, nella quale sono riportate dichiarazioni fortemente irrispettose nei confronti della battaglia del Comitato ValleOlonaRespira e di tutti i cittadini che in questi mesi si sono stretti attorno al Comitato.

Al giornalista che gli chiede un commento sulle proteste contro l’impianto Elcon, Barbone risponde classificandole come irrisorie: lunedì 10, dice Barbone, si sono presentate a manifestare «solo» 200 persone. A tal proposito vorremmo ricordare al dott. Barbone che la nostra battaglia è iniziata ormai 5 mesi fa e in questi 5 mesi molteplici e di diversa natura sono state le iniziative del Comitato, tutte molto partecipate (2 Conferenze Pubbliche, una manifestazione ciclo – pedonale, sit in e presidi); ricordiamo inoltre che 200 persone per una giornata e un’ ora lavorativa sono un ottimo risultato (lo spostamento della data del sopralluogo dal 6 al 10 settembre, tra l’altro, non ha di certo aiutato i partecipanti ad organizzarsi); infine, se 200 sono le persone che, strappando qualche ora al lavoro e agli impegni quotidiani, hanno scelto di essere con noi lunedì scorso, 10.000 sono invece i cittadini che, ad oggi, hanno firmato contro l’impianto Elcon.

Il dott. Barbone afferma poi che sarebbe ora di passare «dalle urla alla serietà e dai siparietti da cabaret alle cose concrete». Benissimo, e quello che vorremo anche noi: parliamo di cose serie. Smettiamola di ripetere le solite quattro frasi rassicuranti riguardo alla supposta irrilevanza dell’impianto Elcon sull’ambiente di Castellanza e parliamo, invece, di come esso sia assolutamente insostenibile dal territorio. Parliamo del fatto che l’impianto Elcon aggraverà le condizioni ambientali generali di Castellanza e della zona limitrofa, sottoponendo la salute dei suoi abitanti ad un rischio serio e costante. Qualche esempio? Ecco alcune delle questioni sul tappeto:

l’esercizio dell’impianto, nel complesso, genera ricadute al suolo (all’interno del centro abitato di Castellanza – Olgiate) di agenti chimici inquinanti (tra gli altri benzene e piombo) che presentano concentrazioni medie annue superiori ai valori limite ed obiettivo stabiliti dal D. Lgs. 155/2010 (“Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa”);

il progetto prevede un consumo enorme di acque da pozzo, che sarebbero prelevate dalle falde acquifere sottostanti il nostro territorio (dai dati forniti dalla stessa Elcon, l’impianto preleverebbe circa 246.000 t/anno di acqua “pubblica”, l’equivalente dell’utilizzo di acqua da parte di 2050 abitanti!!);

le portate e i carichi inquinanti conferiti al sistema di depurazione di Olgiate Olona non sono compatibili con le potenzialità in essere di quest’ultimo: l’impianto Elcon porterebbe quindi al collasso un servizio di pubblica utilità;

il superamento dei valori di emissione di inquinanti allo scarico del depuratore di Olgiate (stabiliti dal D. Lgs. 152/2006), costituirebbe un ulteriore sversamento di sostanze inquinanti fuori norma nel fiume Olona, che comporterebbe il peggioramento della qualità delle sue acque (in contrasto con l’obiettivo di raggiungimento, per il fiume, dello stato “buono” entro il 2016 imposto dalla normativa comunitaria).

Ecco alcune cose serie di cui parlare. E, se non bastassero, abbiamo altre questioni “concrete”, di quelle che piacciono al dott. Barbone: parliamo, ad esempio, del fatto che l’esercizio dell’impianto Elcon, non solo avrebbe un impatto tutt’altro che irrilevante sulle diverse matrici ambientali della zona (aria, acqua, suolo), ma sarebbe anche in contrasto con il principio normativo di miglioramento della situazione esistente e di riduzione delle attuali concentrazioni di inquinanti, principio che in un’area critica (zona A1) come quella in cui ci troviamo, deve, obbligatoriamente, essere perseguito. Parliamo dell’incidente accaduto venerdì scorso all’interno del Polo Chimico: due operai sono rimasti feriti mentre lavoravano allo smantellamento di una linea dismessa per la produzione di Melammina; Chemisol aveva certificato essere stata bonificata e invece conteneva ancora ammoniaca.
Questa volta si è trattato “solo” di ammoniaca, la cui tossicità è relativamente bassa e, in caso di esposizione limitata, il rischio è ridotto; ma l’esercizio dell’impianto Elcon, prevede l’emissione di alcune sostanze con tossicità intrinseca alta (es. cancerogeni) per le quali, anche di fronte ad esposizione limitata, il rischio è elevato. Come si può, in una situazione del genere, proporre un’ipotesi di piano di sviluppo che prevede aree aperte al pubblico di fianco ad un impianto le cui emissioni sono peggiori di quelle di un inceneritore? E ancora: l’azienda che ha esposto la grandiosa ipotesi di piano (Chemisol) è la stessa che ha certificato la bonifica di un ex linea produttiva che conteneva ancora ammoniaca (linea attualmente sotto sequestro da parte della magistratura)?

Queste sono le questioni serie e concrete di cui possiamo e dobbiamo parlare. Non accettiamo che Elcon e BP-Sec continuino ad eluderle nelle loro dichiarazioni alla stampa, ripetendo fino alla noia quelli che sono ormai diventati veri e propri spot pubblicitari.

Qui non ci sono siparietti da cabaret, ma cittadini preoccupati per la loro salute e per l’ambiente in cui vivono. Ci sono persone serie e competenti che hanno prodotto documenti in cui si dà concretezza e consistenza a quelle preoccupazioni. C’è, soprattutto, una volontà popolare chiara ed inequivocabile: in 10.000 hanno sottoscritto una petizione per fermare l’impianto Elcon.

10.000 cittadini che chiedono rispetto per il loro futuro.

Impianto Elcon: indispensabile per chi?

Ecco il Comunicato Stampa che abbiamo steso dopo il sopralluogo di lunedì scorso, 10 settembre (si tratta di una versione arricchita rispetto a quella inviata ieri, venerdì 14 settembre, ai giornali).

[15.settembre.2012] A seguito del sopralluogo effettuato lunedì 10 settembre all’ interno del Polo Chimico e delle successive dichiarazioni alla stampa del proponente, Elcon Recycling, e della  sua società di consulenza, BP-Sec, riteniamo fondamentale puntualizzare quanto segue.

1. Malgrado avessimo fatto richiesta di partecipare con un nostro rappresentante al sopralluogo, ciò non è stato possibile. Il Sindaco di Castellanza non ha ritenuto opportuna la presenza del Comitato che, ad oggi, rappresenta oltre 10.000 persone. Siamo consapevoli che si trattava di un momento tecnico e non decisionale, ma, la gravità della vicenda Elcon (che rischia di vincolare il futuro di un’intera conurbazione per i prossimi 50 anni), rendeva più che legittima la partecipazione del Comitato ValleOlonaRespira, anche ai fini del necessario rapporto di trasparenza tra le istituzioni e i cittadini. La scelta del Sindaco di non coinvolgere un rappresentante del Comitato è il segno di un comportamento ondivago che, purtroppo, ci fa dubitare della veridicità delle sue dichiarazioni (possiamo fidarci di quel che dice o no?).

2. La nostra esclusione ci sembra ancor più grave alla luce di quanto è avvenuto a margine del sopralluogo stesso. Infatti, come abbiamo appreso solo in seguito dalla stampa locale, l’attuale proprietà dell’area in cui Elcon andrebbe ad insediarsi, ossia Chemisol, ha presentato alla delegazione di sindaci e tecnici regionali un’ipotesi di piano di recupero industriale per il Polo Chimico (c’è da chiedersi perché, nell’ambito di un sopralluogo tecnico, che riguarda un preciso progetto, si è proceduto con la presentazione di un’ipotesi di piano di recupero, non altrimenti documentata). Tale piano urbanistico, di cui mai si era fatto menzione prima d’ora (né da parte di Elcon, né da parte di Chemisol), prevederebbe, tra le altre cose, la presenza di attività industriali e commerciali, oltre all’impianto Elcon che sarebbe, a detta dei dirigenti Chemisol, il motore di tutta l’operazione.

3. Dalle poche informazioni che abbiamo riguardo al presunto piano di recupero (che pare confezionato ad hoc per il sopralluogo di lunedì scorso), esso ci sembra quanto di più assurdo si possa immaginare: si prevede, infatti, la stretta convivenza di aree verdi e commerciali ad uso pubblico con un mega impianto di trattamento di rifiuti tossici, le cui emissioni stimate in atmosfera, è bene ricordarlo, sono superiori a quella che la normativa prevede per un normale inceneritore. Un piano destinato a fallire poiché frutto di un esclusivo interesse: quello della speculazione a scapito della salute pubblica (Chemisol ne sarebbe la principale beneficiaria, in quanto trarrebbe il maggior profitto da un’area altamente contaminata, destinandola, ancora una volta, ad attività ad alto impatto ambientale ed evitando, al contempo, si sborsare direttamente i quattrini necessari per la bonifica).

4. Non possiamo non commentare, infine, le dichiarazioni rilasciate dai vertici dell’azienda israeliana il giorno seguente il sopralluogo. Il vice presidente di Elcon, Yaron Bar (già conosciuto in Italia come General Manager della Teva Italy, società dei farmaci generici), ha affermato, infatti, di ritenere l’impianto proposto “indispensabile per risolvere i problemi di inquinamento nell’area del Polo Chimico di Castellanza/Olgiate”. Ad una tale affermazione ci viene da rispondere: indispensabile per chi?  Forse per la proprietà di Chemisol, l’azienda attualmente proprietaria dei siti da bonificare, cui, per legge, spetterebbe la  bonifica. Non certo per i cittadini di  Castellanza, Olgiate, Busto, Marnate e Legnano che vedrebbero sorgere a pochi passi dalle loro abitazioni un impianto di smaltimento rifiuti industriali con una capacità giornaliera di 500 tonnellate di rifiuti. Un impianto, lo ricordiamo ancora una volta, che andrebbe a peggiorare notevolmente la qualità dell’aria di una zona già critica, sversando quotidianamente in atmosfera sostanze inquinanti di cui sono provati gli effetti negativi sulla salute umana (in alcuni casi cancerogeni); un impianto (privato) che porterebbe al collasso un servizio pubblico come il depuratore consortile di Olgiate e aggraverebbe la condizione dello stesso fiume Olona (che è stato classificato come “scadente con perdurante inquinamento” e che, per legge, deve raggiungere, entro il 2015, la qualifica di “buono”). Un impianto che, nella migliore delle ipotesi, prevede l’utilizzo di oltre 30 autobotti al giorno contenenti sostanze pericolose su strade urbane ad elevato traffico di attraversamento e con volumi di traffico già medio-elevati.  Questi sono solo alcuni dei numerosi punti critici che abbiamo elencato in modo approfondito nelle osservazioni da noi depositate in Regione Lombardia.

Continuare a sostenere che l’impianto Elcon non solo avrà un impatto irrilevante sul territorio, ma che esso è indispensabile per ridurre l’inquinamento della nostra zona, è, oltre che un totale rovesciamento della verità, una chiara presa in giro nei confronti dei cittadini.

[AGGIORNAMENTO: a questo link http://www.informazioneonline.it/LAY009/L00909.aspx?arg=1013&id=7562 comunicato stampa dei Circoli PD di Castellanza e Olgiate a sostegno della causa del Comitato]