29 marzo 2015 – Inaugurazione Bunker di Marnate

Aderiamo all’inaugurazione del “bunker” costruito durante la Seconda Guerra Mondiale che diventerà uno dei tanti luoghi di recupero e valorizzazione storica e culturale della Valle Olona.

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IMPEGNI DISATTESI

Nei mesi di gennaio e febbraio di quest’anno le amministrazioni comunali di Olgiate Olona e Castellanza avevano adottato  riportanti in oggetto “Piano attuativo Chemisol  Italia srl” che le impegnavano all’adozione di un percorso condiviso per il futuro sviluppo di tutta l’area del Polo Chimico ex-Montedison.

Dopo diversi mesi e il cambio di amministrazione ad Olgiate, l’impegno si è ulteriormente riaffermato con l’approvazione all’unanimità, il 25 settembre 2014 ad Olgiate e il 30 settembre 2014 a Castellanza, di un protocollo d’intesa che prevede che si convochi una “Conferenza dei Servizi” con entrambe le amministrazioni per valutare eventuali proposte urbanistiche sul terreno del Polo Chimico, anche se insistenti sul territorio di uno solo dei due comuni. Inoltre si dichiara l’impegno di rendere omogenee le previsioni dei rispettivi Piani di Governo del Territorio per le  aree in oggetto.

Questo è da considerarsi un fatto positivo, poiché si decide di affrontare l’eventuale riutilizzo urbanistico dell’area in modo complessivo, per trattare quindi analogamente la questione della bonifica di tutti i terreni, questione fondamentale per il territorio del polo e per i cittadini di tutta la zona.

Durante la discussione nel Consiglio Comunale di Castellanza, il sindaco si era altresì impegnato per una rapida convocazione di una commissione tecnica congiunta tra i due comuni che avrebbe dovuto dare le linee guida su cui poi si sarebbe potuto agire sui Piani di Governo del Territorio.

Durante tutto questo lasso di tempo l’Amministrazione di Olgiate, sia la precedente sia l’attuale, ha tenuto riservato un fatto che mina le finalità e gli impegni dichiarati nel protocollo, tradendo lo spirito del protocollo stesso in particolare quando impegna le amministrazioni ad armonizzare i propri strumenti urbanistici per l’area in questione.

Come avevamo raccontato nel nostro sito (vedi il post del 22/12/2013), già nel 2013 la “Chemisol” aveva presentato un piano attuativo su aree del polo chimico che insistono esclusivamente sul territorio del Comune di Olgiate. L’Amministrazione di Olgiate, sentita già allora anche quella di Castellanza, aveva richiesto alcune modifiche al piano presentato, in particolare sull’aspetto viabilistico.

Già in data 22 gennaio 2014 la Chemisol ha presentato il nuovo piano con le modifiche richieste, ma questo nuovo piano è stato portato all’attenzione della Commissione Urbanistica di Olgiate solo qualche giorno fa (il 18 novembre u.s.).

L’amministrazione di Olgiate ha convocato la “Conferenza dei Servizi” prevista dal protocollo per presentare il piano aggiornato al comune di Castellanza, comportandosi in sostanza come se la discussione di quest’ultimo anno non fosse avvenuta e non fosse stata evidenziata la necessità di discutere qualsiasi proposta solo nell’ambito di un piano globale per tutto il polo.

Ancora una volta ribadiamo che il senso delle delibere e delle mozioni approvate dai Consigli Comunali era quello di evitare l’approvazione di progetti parziali sull’area che consentano di sfuggire all’onere di bonificare tutto il polo. Se l’amministrazione di Olgiate approverà il Piano presentato, vanificherà del tutto l’impegno di armonizzare i Piani di Governo del Territorio preso davanti ai cittadini e si assumerà la responsabilità di consentire un recupero parziale delle aree poco inquinate del Polo, senza affrontare la questione del destino delle aree inquinate.

E’ necessario che al più presto i due Piani di Governo del Territorio si coordinino per stabilire norme che impediscano altre avventure sullo stile della “Elcon” o della “Centrale a olio di palma”, che tengano in conto dell’alta densità abitativa dei due comuni e che restituiscano ai cittadini castellanzesi e olgiatesi una migliore qualità’ ambientale a fronte dell’inquinamento che l’attività del polo chimico ancora porta al nostro territorio.

Vigileremo e agiremo affinché questi obiettivi siano colti, denunciando le responsabilità delle amministrazioni che non dovessero tutelare gli interessi e la salute dei cittadini.

Partecipazione popolare

Sabato 15 novembre 2014 a Varese si terrà un convegno sulle “Forme di rappresentanza e partecipazione politica” a cui siamo stati invitati a portare il nostro contributo. Abbiamo ritenuto interessante aderire a tale invito per parlare della nostra vicenda, significativa per la quantità e la qualità della partecipazione dei cittadini, per le discussioni e le divisioni che ci sono state, per i complessi rapporti con le istituzioni e la politica, e per il positivo risultato finale.

VolantinoRidotto

 

 

Incontro con i candidati a Sindaco per Olgiate Olona

Per evitare altre ELCON o centrali ad olio di palma, per un uso del territorio del polo chimico ex-Montedison compatibile con la popolazione e l’ambiente, organizziamo un

INCONTRO PUBBLICO con i CITTADINI  e i CANDIDATI a SINDACO

per Olgiate Olona alle prossime elezioni amministrative.

 Lunedì   12 maggio 2014 alle   21:00 

presso il  Circolo Rurale Cooperativo del Buon Gesù

in Corso Sempione(ang. via Toti) a    Olgiate Olona.

La Commissione aperta sul Polo Chimico si è tenuta

Martedì 11 febbraio alle 18.30 si è tenuta a Castellanza la commissione tecnica congiunta tra le amministrazioni di Castellanza e Olgiate Olona per discutere dello stato attuale e del futuro del polo chimico ex-Montedison. E’ stato il risultato anche delle nostre richieste che le amministrazioni, pur con qualche ritardo, hanno soddisfatto.

La riunione è stata aperta dai 2 sindaci che hanno evidenziato le 2 diverse situazioni in cui trovano:

da una parte Olgiate Olona con un processo di bonifica che sta per arrivare alla sua definizione e che, se le ultime analisi non individueranno ulteriori inquinamenti,i potrebbe essere realizzato senza grossi problemi; dall’altra parte Castellanza con un pesante inquinamento storico i cui effetti sono solo parzialmente tamponati dalla barriera idraulica e con la preoccupazione di non riuscire a bonificare proprio la parte del polo chimico che è a ridosso del centro cittadino.

Tutti gli intervenuti hanno riconosciuto la necessità di coordinare le azioni dei 2 comuni al fine di monitorare il processo di bonifica anche se con diverse accentuazioni.

Più di un amministratore di Castellanza ha manifestato la preoccupazione che il comune resti “con il cerino in mano”, con un’area fortemente inquinata e con una proprietà che, pur avendo l’onere di bonificare l’intero sito, colga l’occasione di sfruttarne la parte migliore e abbandoni il resto. Si è riconosciuto che è importante evitare uno “spacchettamento” del sito prima di aver assicurato la bonifica integrale dello stesso. E’ stato evidenziato come sia necessario interloquire con la proprietà per capire se la limitata attività industriale ancora presente sul sito sia tale da giustificare ancora la messa in sicurezza operativa (che non risolve il problema degli inquinanti, ma serve solo ad impedire che gli inquinanti escano da sito) o non si debba pensare alla bonifica completa. Le risorse per la bonifica dovrebbero essere state riconosciute alla attuale proprietà dalle precedenti proprietà che sono state storicamente responsabili dell’inquinamento e a tal fine tali risorse dovrebbero essere impiegate.

Assemblea popolare ha evidenziato le criticità nell’assicurare che l’inquinamento presente nei terreni del polo chimico non superi la barriera idraulica e raggiunga la falda profonda da cui preleviamo l’acqua potabile. I funzionari del comune di Castellanza presenti hanno confermato che nell’acqua potabile sono stati cercati anche gli inquinanti specifici del sito, prodotti che normalmente non vengono cercati, ma che sono stati evidenziati quantitativi che superino le soglie previste per legge e ha garantito che l’acqua di Castellanza rispetta i requisiti di potabilità.

Come Comitato abbiamo ribadito la necessità che le due amministrazioni compiano atti concreti nella assunzione di un atto politico che indirizzi verso uno stabile coordinamento, nella modifica degli strumenti urbanistici al fine di applicare all’intero sito le stesse regole e le stesse destinazioni, di pensare al futuro dell’area con particolare attenzione alla compatibilità ambientale.

Pur apprezzando il fatto che si sia parlato dello stato del polo in una riunione istituzionale e di aver positivamente verificato che la necessità di coordinamento è evidente a tutti, dobbiamo evidenziare che dai presenti non è emerso un impegno immediato e concreto nella direzione che abbiamo suggerito. La nostra opera comunque proseguirà per fare in modo che l’obiettivo della bonifica dell’intero sito e di un suo recupero compatibile che restituisca ai cittadini almeno una parte del territorio che così pesantemente è stato sfruttato. Solleciteremo gli amministratori di Castellanza ad essere conseguenti alle preoccupazioni espresse e ci impegneremo per portare la questione del polo chimico all’ordine del giorno della prossima campagna elettorale che rinnoverà l’amministrazione di Olgiate.

 

Qualche risposta arriva

Dopo quasi tre mesi finalmente sembra che le Amministrazioni abbiano deciso di convocare una commissione consigliare aperta al pubblico per discutere la questione della bonifica e del futuro del polo chimico ex-Montedison.

Il sindaco di Castellanza ha annunciato che martedì 11 febbraio p.v. si terrà la commissione consigliare che avevamo richiesto. Attendiamo le convocazioni ufficiali per conoscere l’ora, il luogo e i partecipanti.

La commissione deve porsi l’obiettivo di indirizzare le Amministrazioni di Castellanza e Olgiate ad intervenire sui propri strumenti urbanistici per vincolare i progetti di riutilizzo dell’area ad una visione unitaria dell’intero sito che ne preveda necessariamente la completa bonifica e la compatibilità ambientale con il territorio circostante.

Comunicheremo quanto prima l’ora e il luogo esatti della commissione. E’ importante che i cittadini siano presenti per ottenere un recupero del territorio che rispetti le esigenze di vivibilità di tutti coloro che vivono attorno al sito.

La battaglia per il recupero ambientale del sito ex-Montedison di Castellanza prosegue.

Solo sulla parte olgiatese del polo la proprietà ha presentato un progetto che ne prevede il riutilizzo ad uso industriale e commerciale, senza tenere in nessun conto la questione della bonifica, dato che la zona interessata al progetto “ dovrebbe essere“ poco inquinata e più facilmente riutilizzabile.

Il progetto prevede una serie di nuovi edifici senza specificare in dettaglio quale sarà il tipo di attività a cui saranno destinati. Sotto l’aspetto urbanistico l’area non ha, da questo punto di vista, particolari vincoli.

Il progetto è in attesa di ulteriori documenti per valutarne l’impatto sul traffico. L’amministrazione di Olgiate ha manifestato ampia disponibilità alla sua attuazione, coerentemente con la linea che aveva tenuto ai tempi della discussione sul piano di governo del territorio in cui non aveva voluto applicare limiti al riutilizzo dei terreni del polo chimico.

L’amministrazione di Castellanza ha invece manifestato le proprie perplessità sia per quanto riguarda l’aspetto viabilistico, sia soprattutto perché non affronta la questione della bonifica e recupero dell’intero sito. La parte del polo appartenente al territorio di Castellanza è quella più critica per la bonifica per il terreno e per le ricadute degli inquinanti nelle falde acquifere.

Sia a mezzo stampa, (vedi articolo del 26 ottobre u.s.) sia con una lettera inviata ai sindaci e a tutti i consiglieri comunali di Castellanza e Olgiate, abbiamo chiesto alle amministrazioni di attivarsi per una discussione comune e pubblica sul futuro del polo che indichi la direzione da percorrere per risolvere il problema della bonifica e del suo recupero compatibile con l’ambiente e la sua dislocazione all’interno di una area intensamente abitata.

La vicenda della Elcon aveva fatto nascere tra le amministrazioni il “Tavolo permanente per lo sviluppo sostenibile” che prevedeva azioni comuni tra le amministrazioni per la gestione del territorio. In questa fase è necessario applicare tale proposito e gli amministratori che hanno firmato la costituzione del “tavolo” circa un anno fa sono chiamati ora a rispettare gli impegni presi.

La lettera (inviata nei primi giorni di novembre) non ha ancora avuto risposte ufficiali. Il sindaco di Castellanza ci ha incontrato per dichiarare la sua disponibilità, ma attendeva per rispondere ufficialmente di sentire l’opinione dell’intera giunta comunale. Da Olgiate solo una informale disponibilità ad un incontro non aperto al pubblico né istituzionale.

Abbiamo sollecitato i consiglieri comunali e nella scorsa settimana i gruppi di opposizione hanno presentato ad entrambe le amministrazioni la richiesta di rispondere positivamente alla nostra richiesta. Crediamo che a questo punto una risposta positiva debba essere data dalle amministrazioni nel rispetto di tutti i cittadini che rappresentano e che hanno sostenuto la battaglia contro la Elcon.

In tema di bonifica va segnalato che il giorno 19 novembre 2013 si è tenuta una riunione in Regione Lombardia cui hanno partecipato tecnici della Regione, Sindaci di Castellanza ed Olgiate, rappresentanti delle varie società che hanno la proprietà dell’area del ‘polo chimico’.

I funzionari regionali che seguono la questione della bonifica del polo già dal 2007 hanno fatto nel mese di novembre un sopralluogo nel polo e hanno incontrato amministratori e responsabili delle aziende. Hanno quindi indetto una nuova sessione della conferenza dei servizi per lo scorso 18 dicembre a cui il Comitato ha partecipato, nella persona del Presidente.

In quella sede sono stati affrontati temi molto tecnici, e, secondo gli esperti della Regione, la situazione di contaminazione del sito è meno preoccupante di quanto si pensasse.

A seguito dell’esame degli ultimi dati disponibili ed a seguito dell’accesso effettuato nel mese di novembre al sito si sono prese quindi alcune importante decisioni.

In primo luogo si è deciso di imporre ai proprietari delle zone meno contaminate – se si prende come asse di riferimento il Sempione, si tratta delle zone a nord del Sempione medesimo – di presentare un piano per la bonifica che dovrà avvenire appena possibile.

In secondo luogo si è deciso, per le aree più inquinate (in particolare da ceneri di pirite ed idrocarburi), di proseguire nelle analisi finalizzate a stabilire i rischi di contaminazione ed alla scelta delle migliori modalità per giungere alla bonifica anche di quelle aree.

La conferenza dei servizi tornerà a riunirsi fra febbraio e marzo del prossimo anno per dare le necessarie ed ulteriori indicazioni. Quello che sembra già emergere è che le spese del recupero non saranno a carico della collettività, ma dei proprietari.

I segnali di questi ultimi giorni sembrano incoraggianti e fanno intravedere che si stia muovendo qualcosa nella giusta direzione.

Occorre però vigilare affinché gli impegni vengano rispettati e affinché il percorso che si sta faticosamente avviando dopo anni non si interrompa. Chiediamo perciò a tutti di mantenere alta l’attenzione sul futuro del polo.

I cittadini devono sollecitare le amministrazioni a rispondere positivamente alla  richiesta di un pubblico incontro sul futuro del polo, affinché non sia consentito a coloro che hanno ottenuto i maggiori benefici dallo sfruttamento dell’ambiente di non pagare i costi della necessaria bonifica e si avvii un recupero del polo chimico con decisioni trasparenti e partecipate con la popolazione.

Con questi auspici auguriamo a tutti un buon 2014.